giovedì 21 settembre 2017

La La...Bella e la Bestia

Due dei miei film preferiti visti quest’anno sono il musical di Damien Chazelle La La Land e il remake live action del classico Disney che amo di più, La bella e la bestia. Due pellicole diverse, ma con alcuni punti in comune. Ecco quelli che ho notato io:

Canzoni da Oscar. È una storia sai, vera più che mai… Doveroso mantenere il testo originale di questa canzone che nel 1992 vinse l’Oscar. Per tutte le altre, invece, si è deciso di cambiare le parole: io non l’avrei fatto, ma in fondo la melodia dei brani è talmente bella (e ci siamo talmente affezionati) che con qualsiasi testo è capace di farci sognare ad occhi aperti. 
E proprio a noi pazzi sognatori è dedicata la splendida Audition di La La LandHere’s to the ones who dream, foolish as they may seem…  L’Oscar, però, se l’è aggiudicato l’altrettanto sognante City of starsA rush, a glance, a touch, a dance… Poi ci sono le canzoni Another day of sunSomeone in the crowdA lovely nightStart a fire e le strumentali Herman’s habitSummer montage/Madeline e Mia&Sebastian’s Theme, del quale possiamo ascoltare una splendida versione sinfonica in Planetarium. Questi brani confluiscono alla fine nel fiume di emozioni che è l’epilogo, dove li risentiamo mentre “rivediamo” il film: meraviglia.

Emma. Stone per La La Land, Watson per La bella e la bestia. Stesso nome, stessa bravura, stessa bellezza semplice, dolce ed elegante.

Parigi. La capitale francese è simbolo del passato doloroso di Belle e del ricco futuro artistico di Mia. Nel remake di Bill Condon ho amato molto l’excursus del libro magico grazie al quale ci si può teletrasportare ovunque, perché è una bella immagine di quello che fanno metaforicamente tutti i libri. Belle viene portata a Parigi da un libro, Mia dalla canzone Audition, nella quale ricorda la straordinaria zia che used to live in Paris e tumbled into the Seine

Giallo. Come l’iconico vestito di Belle nella scena del ballo e come il vestito rétro-casual di Mia che spicca sulla locandina del film.

Magia. Componente essenziale di tutte le fiabe, la troviamo ovviamente in questi due film che sono una fiaba tradizionale e una fiaba moderna per bimbi adulti. La magia dell’incantesimo che trasforma un principe in una bestia perché impari ad amare e a farsi amare, la magia del castello incantato che da luogo del mistero si trasforma in luogo di luce, la magia della rosa incantata che è simbolo romantico del tempo che passa;  la magia dell’innamoramento che azzera la forza di gravità (Mia e Sebastian nel planetario dell’Osservatorio Griffith), la magia di una Los Angeles dei giorni nostri ma dall’atmosfera senza tempo, la magia di ciò che sarebbe potuto accadere se avessimo fatto scelte diverse e, pensandoci, sorridiamo piangendo melodie malinconiche…la magia della musica.

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