mercoledì 12 novembre 2014

una suora che canta: e allora?


Premessa: come molti hanno già fatto notare, anche secondo me la vittoria di suor Cristina Scuccia, o, come si fa chiamare ora, Sister Cristina, a The Voice of Italy non è stata del tutto meritata perché fortemente condizionata dall’abito che indossa. Non ho seguito bene il programma – che trovo, tra l’altro, piuttosto ridicolo in quanto animato da quattro giudici, in primis Noemi, incapaci di giudicare che si limitano a commentare ogni esibizione con i vari “sei fighissimo, spacchi di brutto, ecc.”, senza riuscire minimamente ad argomentare – ma immagino che ci fossero talenti bravi tanto quanto l’orsolina siciliana, se non di più. Tuttavia, l’irresistibile potenza mediatica della suora-popstar, aiutata anche, bisogna ammetterlo, dalla furbizia del coach-diavoletto-paraculo J-Ax, ha travolto e sbaragliato il resto dei concorrenti, i quali avrebbero tutti i diritti di essere incazzati. Insomma,  una gara in cui non c’è stata gara fin dall’inizio e questo non mi sembra giusto.


Detto ciò, mentre trovo scorretto che una suora partecipi a un talent show o comunque a una qualsiasi competizione musicale (si parla già di Sanremo, spero di no sorella!), non sono assolutamente contraria alla scelta di suor Cristina di fare la cantante: che male c’è? Ci sono suore maestre d’asilo, insegnanti a scuola (perfino di materie scientifiche), cuoche, scrittrici, dottoresse, infermiere, ecc. Fare il cantante è di sicuro un mestiere fuori dal comune, ma non necessariamente scandaloso, perché il cantante, alla base, non è colui o colei che fa “twerking”, ammicca e lecca l’aria che respira. Il cantante canta, punto. E comunica attraverso le emozioni che scaturiscono dal suo canto. Se Sister Cristina non fa questo mestiere speciale meramente a scopo di lucro o per fare sfoggio di sé, bensì per donare al mondo il suo talento e diffondere il messaggio di Cristo (come fanno i tantissimi cantanti e gruppi di ispirazione cristiana in tutto il mondo), allora la carriera di cantante è in linea con i voti che ha preso. A questo punto qualcuno potrebbe obiettare: “La canzone scelta per il suo singolo d’esordio, Like a Virgin di Madonna, anche quella è in linea con i voti che ha preso?!”. Beh, apparentemente no, sembra piuttosto una grottesca e imbarazzante trovata commerciale. Eppure, ascoltandola e guardando il bellissimo video girato in una maestosa Venezia in bianco e nero, non ho percepito nulla di grottesco e imbarazzante, anzi, mi sono emozionata e ho immediatamente dimenticato la canzone originale di Madonna, che non c’entra proprio niente con questa.



Un testo, quello di Like a Virgin, provocatorio, ironico e malizioso a cui sono state tolte le provocazioni, l’ironia e la malizia. Una cosa per niente semplice da fare, ma suor Cristina ci è riuscita alla grande. Brava!

La copertina dell'album di debutto di Sister Cristina

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