sabato 25 ottobre 2014

un papà innamorato della sua bimba


Intervista a:

C.
29 anni, segno zodiacale capricorno
Informatico

Descriviti in poche parole o con una citazione: dai un titolo a te stesso. 
Non lo so. Un titolo a me stesso…Ma anche no di Maccio Capatonda! Dai, non lo so! Non mi viene in mente niente… La febbra 2? Il film di Celentano Il bisbetico domato! Dai…non lo so. Chi sono? Sono un papà innamorato della sua bimba.
 
Secondo te, in un periodo di crisi come questo in cui è così difficile trovare un (buon) lavoro, bisogna avere poche pretese e farsi andare bene tutto perché là fuori è pieno di disoccupati e precari pronti a sostituirti da un momento all’altro, oppure è ancora possibile fare un po’ i preziosi, dire ‘no’, avanzare richieste, essere ambiziosi? 
Non bisogna fare troppo i preziosi ma neanche “mettersi a 90”! Il fatto che ci sia molta gente disoccupata non vuol dire che dobbiamo accontentarci di qualsiasi cosa. Se fai vedere che ti sta bene tutto dai due impressioni: o che sei disperato e vuoi il lavoro a tutti i costi – e, in questo caso, il datore di lavoro userà la tua disperazione a suo favore sfruttandoti – oppure dai l’impressione di non essere sicuro di te stesso, di non avere delle qualità, fai vedere di essere disposto ad accettare qualsiasi cosa ti capiti perché tanto sai che non troverai di meglio…e in questo modo ti svaluti! E soprattutto non bisogna accettare qualsiasi cosa perché così si fa un danno a tutti, non solo a sé stessi: se tu accetti la paga minima, chi arriva dopo di te si sentirà costretto ad accettare la paga minima perché si è creato un precedente, e di questo passo si finisce che si guadagna sempre meno e si lavora sempre peggio perché meno guadagni, meno sei soddisfatto del tuo lavoro e di conseguenza lavori male. 
 
I soldi fanno la felicità? 
Ovviamente no. Possono agevolarti la vita, ma “avere la pappa pronta” non è sempre e necessariamente un aspetto positivo perché perdi gli stimoli: se trovi tutto già pronto, lì a portata di mano, certo è nettamente più facile ma non è sinonimo di felicità. La felicità è data da molte altre cose. I soldi…è chiaro che servono, sono necessari per forza di cose perché la società lo impone. Beh, un povero “morto di fame” disperato non è sicuramente felice, ma non è detto che un ricco invece lo sia di sicuro. Insomma, si può star bene lo stesso anche con pochi soldi.
 
La tua opinione su Calciopoli. 
Come sempre, quando c’è qualche scandalo bisogna far pagare qualcuno anche se magari ci sono più colpevoli. C’erano più colpevoli, ma si è deciso di indagare solo su alcuni e su altri no. Moratti era il primo a dire: “Moggi, Giraudo hanno fatto le porcherie, hanno fatto questo e quello… Noi invece queste cose non le facciamo, noi abbiamo perso perché la Juventus rubava, ecc.”. Ok! Allora se sei innocente e non hai nulla da nascondere, non dovresti avere paura che indaghino su di te! E invece lui ha reagito dicendo: “No, non c’è bisogno di indagare su di me perché ormai sono passati parecchi anni e va tutto in prescrizione”. Cioè, così non hai ammesso di essere colpevole ma quasi! Moggi è stato il capro espiatorio di tutta Calciopoli! Qualcuno ha messo il suo telefono sotto controllo e questo ‘qualcuno’ ha deciso di controllare solo il telefono di Moggi e di pochi altri: perché? Perché nessun controllo, ad esempio, sui dirigenti dell’Inter? Non che Moggi fosse un santo… infatti i tifosi juventini lo odiano per quello che ha fatto perché la Juve non ne aveva bisogno. E poi, soprattutto, in quel periodo Galliani, oltre a essere amministratore delegato e vicepresidente del Milan, era anche presidente della Lega Calcio (conflitto di interessi!), carica dalla quale si è dimesso dopo aver saputo di essere stato sottoposto a giudizio dal procuratore che indagava su Calciopoli! Dopodiché è stato condannato in secondo grado a una squalifica di 9 mesi, ridotta poi a soli 5 mesi più una multa… E la Juve in Serie B!! Quindi hanno detto che Calciopoli era il male dei mali, però poi non è che hanno fatto pulizia,  non hanno estirpato tutto il male, hanno semplicemente penalizzato una squadra che vinceva tanto e basta. Tutti gli invidiosi delle vittorie della Juve l’accusavano di vincere con dei favoritismi, nonostante avesse una squadra fortissima che ha contribuito poi anche alla vittoria dei Mondiali 2006, infatti buona parte della nazionale azzurra campione del mondo arrivava proprio dalla Juve. Quindi a causa di questa invidia, la Juve è stata penalizzata, è stata smantellata, è andata in Serie B. Poi è tornata in Serie A e adesso è di nuovo fortissima… Allora, forse, non è che anche prima era forte e basta, senza aiutini? La classica frase “la Juve ruba” è ed è sempre stata solo un pregiudizio, non la verità.
 
La tua opinione sulla Apple e i suoi prodotti. 
Ha grandi meriti, è un’ottima azienda e fa degli ottimi prodotti che però costano troppo! Poi i suoi clienti fanatici sono delle pecorelle che seguono la “mela morsicata” ovunque a prescindere da tutto, senza ragionare: comprano sti iPhone senza accorgersi che magari da un modello all’altro cambia una virgola, cambia poco però loro sono ormai così convinti che l’iPhone sia il prodotto migliore di sempre che spendono cifre folli per prendersi quello nuovo…senza rendersi conto che magari altri smartphone sono molto più potenti, migliori però loro hanno le fette di salame davanti agli occhi e quindi prendono sempre quello. Senza contare che hanno pure un sistema estremamente chiuso e non aperto e flessibile come altri.  Poi se la menano! Se la menano perché credono di avere i prodotti migliori, ma in realtà non è così. In alcune cose sono migliori, in altre sono inferiori e basta. I Mac sono migliori: i loro portatili hanno prestazioni migliori, una linea più bella, più fine e un sistema operativo che gira meglio del comunissimo Windows Microsoft, però per comprarti un Mac devi pagare 1400 euro e mi sembra comunque un prezzo eccessivo. Per quanto riguarda gli smartphone, quelli Samsung sono buoni, ora però anche loro hanno creato la serialità proprio come la Apple: hanno fatto il Galaxy S 2, S 3, S 4, S 5…proprio come l’iPhone, così le persone tendono a dire “ok, ho l’S 3, adesso è appena uscito l’S 4 quindi devo avere l’S 4 e vado subito a comprarlo, ecc.”, non rendendosi conto che magari da un modello all’altro cambia pochissimo e non vale la pena spendere soldi per comprarlo. Attualmente, secondo me, se uno fa il rapporto qualità/prezzo, lo smartphone che offre la Google, il Nexus 5, è tra i migliori.

Tre cose, in generale, che ti fanno schifo.
I pedofili e gli stupratori, una classe unica. Chi fa del male ai più deboli.
 
Tutti gli insetti. 
Terza cosa…l’Inter! No, no…non la odio fino a questo punto! Terza cosa: la disonestà delle persone, le bugie. E la maleducazione.

Film e/o telefilm preferiti. 
Non è facile dirlo. Film preferito…diciamo…La vita è bella di Benigni. Telefilm preferito…non ce n’è uno che preferisco in particolare, cioè…tutti i telefilm che mi prendono, mi appassionano e che decido di guardare fino alla fine, sono quelli i miei preferiti. Ad esempio: Fringe, Friends, Dexter, Prison Break, FlashForward.
 
Una lettura a te cara. 
L’elogio che ho scritto per il funerale di mio fratello. Lo rileggo spesso. 
 
La tua canzone preferita o una canzone che ti rappresenta. 
Non lo so…me ne piacciono mille allo stesso livello! Mi piacciono le canzoni dei Linkin Park, ma non tutte, cioè magari fanno delle canzoni di merda anche loro! E’ la verità! Non ho neanche un cantante preferito.
 
Il tuo colore preferito. 
Il blu…l’azzurro… Il blu, non troppo scuro…ma neanche l’azzurro troppo chiaro. Una via di mezzo tra i due. Però, in realtà, non ho un colore preferito. Cioè, se uno mi regala una maglietta tutta azzurra non è che sono felicissimo!
 
Credi in Dio? In cosa credi? 
Sì. Credo nel Vangelo, nella Bibbia. Credo in qualcosa di più grande di noi e questo qualcosa lo vedo come Dio, il Dio della Bibbia. Nonostante tutto, però, rimango una persona abbastanza scettica.
 
Secondo te, c’è vita dopo la morte? Se sì, che tipo di vita è? Com’è, secondo te, il paradiso? 
Sì. L’idea che dopo la morte finisca tutto e non ci sia più niente per me è impensabile. Dopo la morte, la vita sarà sicuramente migliore, ma non per tutti: dipenderà da come ci siamo comportati qui, in questa vita. Per me c’è una sorta di ricompensa per chi si è comportato meglio. Quindi, secondo me, esiste un paradiso, cioè una vita eterna bella e piacevole ma solo per chi se l’è meritata veramente, una vita in cui la gente non abbia motivo di lamentarsi: ci si lamenta quando qualcosa non va bene, quando il tempo non ti basta, quando non sei contento, quando hai una cosa ma ne vorresti un’altra, ecc. Il paradiso è il luogo dove non serve lamentarsi, dove non esistono lamentele, ma esiste solo la felicità.

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