giovedì 9 ottobre 2014

non sai mai cosa c'è in serbo per te

Il destino ci fa percorrere strade diverse, ma la meta finale è la stessa per tutti. L’uragano della Vita è sempre placato dalla bonaccia della Morte. Niente dura. Puoi fare finta di niente, puoi scappare, puoi piangere, puoi incazzarti, puoi bestemmiare ma alla fine devi cedere. Niente dura ma la speranza di infinito rimane impressa nel nostro cuore…quell’8 sdraiato che il velocissimo battito d’ali del colibrì sembra disegnare. Niente dura ma proprio grazie alla finitezza di questa vita ci rendiamo conto di quanto siano importanti le persone che ci stanno accanto. Niente dura ma qualcosa è per sempre. Qualcosa di noi rimarrà su questa terra, sotto varie forme, anche dopo la morte, perché ognuno di noi - l’alto, il basso, il bello, il deforme, il ricco, il povero, il forte, il debole, il famoso, lo sconosciuto, il fortunato, lo sfortunato… - è unico e irripetibile e ha una missione da compiere; ognuno di noi è un piccolo tassello senza il quale il puzzle della Storia non può essere completo, compiuto. Ognuno di noi nasce per un nobile motivo, anche se a volte, in apparenza, può sembrare il contrario.


Il tempo che passa, le stagioni della vita, l’amore, la morte…quanti temi importanti vengono trattati in questo bellissimo film del 2008 diretto da David Fincher e basato su un breve racconto del 1922 di Francis Scott Fitzgerald, con un bravo Brad Pitt e una bravissima, splendida Cate Blanchett. Quanto ci sarebbe da dire sul curioso caso di Benjamin Button...in fondo, però, non è necessario: il film parla da sé. Guardatelo!

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