sabato 9 novembre 2013

purtroppo basta poco, basta poco per fortuna

Basta poco per deprimersi. Un po’ di sonno, un po’ di pigrizia, un po’ di ritardo. Basta poco. Un attimo, una notizia. I capelli sporchi e le sopracciglia da fare. L’orlo dei jeans che striscia sull’asfalto bagnato e poi batte sulle tue caviglie nude, mentre stai correndo per non perdere il treno. Un brivido di freddo. L’azione che non avresti voluto fare, ma che hai fatto e rifatto e rifarai. Le parole che non avresti voluto dire, ma che hai detto e ridetto e dirai ancora. Un senso di colpa, una distrazione, un dubbio, un dito nella piaga. Basta poco e la tua giornata diventa tutta sbagliata, frammento di un’esistenza tutta sbagliata. E senza senso.
Basta poco per ritrovare la serenità. Un bacio, una canzone, un cuore che batte. Basta poco. Un attimo, una sorpresa. Mettere l’acqua per la pasta e accendere una candela. Pensare ai viaggi e a tutte le cose divertenti che potresti fare e che farai, forse, alle sensazioni che proverai. L’entusiasmo degli inizi, il venerdì sera, la vigilia di Natale. Quel foglio bianco, quell’abbraccio, quel “grazie”. Un film e poi tornare a casa. Basta una persona, una sola persona al tuo fianco, dalla tua parte. Basta poco e quella stessa giornata diventa perfetta.

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