giovedì 28 giugno 2012

Miranda o l'intuizione

Il caldo di questi giorni mi fa pensare a Sex and The City.
Proprio così. Le associazioni d’idee o, meglio, di sensazioni sono micidiali. Afa, pelle appiccicosa, sete, insonnia, portatile, dvd, balcone: mi metto fuori, al fresco, a guardare un episodio di Sex and The City, e poi un altro e un altro e un altro ancora. Cose che ora sto solo ricordando ma che in realtà sono successe l’anno scorso, l’estate scorsa.
Dicevo che, in questi giorni, a causa del caldo, mi è capitato di ripensare alle peripezie sentimental-sessuali di Carrie Bradshaw e compagne, quindi ho deciso che, per quattro mesi a partire da ora, sfrutterò questo spazio per analizzare (a modo mio) le quattro protagoniste del telefilm creato da Darren Star e basato sull’omonimo romanzo di Candace Bushnell.

La prima protagonista di cui parlerò è Miranda Hobbes, interpretata dall’attrice Cynthia Nixon. Il prossimo mese sarà il turno di Charlotte.



Pare che le quattro amiche newyorkesi della celebre serie tv HBO siano la personificazione delle quattro funzioni psichiche descritte da Jung in Tipi psicologici. In Miranda predominerebbe l’intuizione, cioè quell’attitudine a cogliere il significato delle cose immediatamente e a conoscere la realtà per mezzo dell’istinto e non attraverso il ragionamento, come invece fa Carrie. Miranda ha una forte personalità e delle opinioni chiare che esprime sistematicamente e senza peli sulla lingua. 
Volendo fare i puntigliosi (e anche i nostalgici di Lost), potremmo vedere nel suo cognome, Hobbes, un richiamo al filosofo britannico Thomas Hobbes (1588 - 1679), studioso di filosofia politica e teorico del meccanicismo, quella concezione del mondo, basata su determinismo e materialismo, che mette in evidenza la natura esclusivamente corporea, e quindi meccanica, di tutte le cose e del loro movimento. Partendo da queste premesse, anche l'etica, secondo Hobbes, non era altro che un calcolo matematico in base al quale l'uomo individua le azioni più vantaggiose in funzione dell'appagamento dei propri bisogni. La brama di comfort e agi,  la golosità, il pragmatismo e il relativismo di Miranda potrebbero essere collegati a questo pensiero filosofico, ma magari è solo una coincidenza.

Sicuramente Miranda è “il cinico punto di riferimento di Carrie”, è una donna pratica e realista, un’avvocatessa di successo per la quale la carriera è il cardine della vita di ogni essere umano, femmina e maschio.

I suoi capelli rossi rappresentano l’anticonformismo e la grinta che la contraddistinguono ma a cui fanno da contraltare gli occhi chiari, simbolo della sua sensibilità. Il modo di vestire di Miranda è sobrio ed essenziale ma anche raffinato, a volte sportivo, decisamente il meno eccentrico del gruppo.



In amicizia, è saggia e schietta, mentre in relazione alle altre tre protagoniste, Miranda è, a mio parere, complementare a Carrie, opposta a Charlotte e tacita complice di Samantha.
L’amore è inizialmente solo per sé stessa e per le sue amiche, finché non si trasforma in amore materno per il figlio Brady. Dopo una parentesi d’amore romantico e passionale risvegliato dalla soap opera “Jules & Mimi” e dalla relazione con l’uomo perfetto, il dottor Robert Leeds, Miranda si dona all’amore per l’uomo giusto, Steve, e infine a una forma d’amore più universale, l’amore per gli altri, manifestato dal suo tenero prendersi cura della suocera malata.

Evoluzione finale del personaggio: frasi memorabili di e su Miranda

Voce fuori campo di Carrie > “Poteva non essere uno che ti sconvolge nel profondo, ma Steve era lì quando lei era profondamente sconvolta”.
 *
Miranda > “Non puoi fare un figlio con qualcuno, andarci d’accordo, farci del gran sesso senza poi dare l’impressione sbagliata …”
Carrie
> “E quale, quella che sei felice?”
 *
Miranda > “Ieri sera eravamo in sala da pranzo e stavamo ridendo, poi tutto a un tratto lo guardo attentamente e mi rendo conto che ci apparteniamo a vicenda. Così ci litigo e lo butto fuori dall’appartamento!”
 *
Miranda > “Io mi sono rotta le palle! Io mi sono rotta le palle! Io non so dire ‘ti amo’! Non ci riesco, non ce l’ho nel mio DNA, mentre dovunque queste parole volano leggere di bocca in bocca”.
 *
Miranda > “Ti amo! Ti amo Steve! No, scusami, non avrei dovuto nemmeno dirlo, è solo che…ti amo!”
 *
Miranda > “Non voglio diventare come tua madre”
Steve
> “Non voglio più lasciarmi andare come facevo”

Miranda
> “Non voglio essere così umorale”

Steve
> “Non voglio perderti un’altra volta. Anche se tutta la mia vita andasse all’aria, questa è l’unica cosa che importa”

Miranda
> “Non voglio perderti neanch’io … Vorresti sposarmi?”
 *
Miranda > “Steve, non posso fare sesso per l’ennesima volta: ho un cervello!”
 *
Steve > “Miranda, non si tratta più solo di te. Lo devi a tutti noi, a me, a te, a Brady, a Scout, a Fatty. Guarda con attenzione questa casa: siamo una famiglia”.
Miranda
> “Oh mio Dio! Sono sposata!”
 *
Miranda > “Ti amo perché apprezzi le mie amiche e ti amo per le pareti e il cheesecake e i cannoli…”
Steve
> “Allora, se mi ami per queste cosette che cosa succederà adesso? … Ho installato l’ADSL!”

Miranda
> “Ah Steve!”
*
Magda a Miranda  > “Quello che ha fatto, quello è amore. Lei ama”.

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