giovedì 22 marzo 2012

cosa ho visto e sentito a Cartoomics 2012

Lavorare per Cartoomics è stato emozionante, di quell’emozione elettrizzante che provi quando ti senti parte di una realtà grande, bella, una realtà composta da cultura e colore, amata da chi si nutre quotidianamente di sogni. Ho visto e sentito tutto questo durante la “Cartoomics Week” (immagine sotto) e all’interno della fiera svoltasi dal 16 al 18 marzo presso i padiglioni di Fieramilanocity.
L’ho visto negli occhi affamati di cinema della gente che si presentava puntualmente ogni giorno all’Arcobaleno FilmCenter di Milano, l’ho sentito nel fragore delle risate di chi guardava sul grande schermo, dopo più di vent’anni, uno dei pochi e felici esempi di cinema d’animazione italiano, Volere Volare. L’ho visto nell’umiltà rassicurante di Maurizio Nichetti, amato e riconosciuto anche dai più giovani, l’ho sentito nelle parole di chi ha giurato amore eterno alle opere della meno umile Marjane Satrapi, fumettista, sceneggiatrice e illustratrice iraniana. L’ho visto nelle persone ricche di cultura che ho avuto la fortuna d’incontrare nel corso di serissime conferenze su personaggi inesistenti, eppure così veri - il cattivo Diabolik, l’eroico e sfigato Spider-Man, l’iracondo Hulk, l’ambigua Lady Oscar. L’ho visto, infine, nella poesia di una matita che scorre su un foglio bianco e lentamente gli dona la vita.

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