domenica 30 ottobre 2011

Natalie Portman è la ragazza dell'anno

Per i lettori di Colora il Silenzio la ragazza dell'anno è Natalie Portman. Premio Oscar per il film Il Cigno Nero, icona di bellezza ed eleganza, la Portman è per me una delle due attuali e possibili eredi di Audrey Hepburn. L'altra è Keira Knightley.




Secondo posto per l'attrice Evangeline Lilly e terzo posto per la neoprincipessa Kate Middleton.

domenica 23 ottobre 2011

l'adoro, è una passione, lascia stare!

Questa domenica è cominciata proprio male. E' morta una giovane promessa italiana, un ragazzo di 24 anni, "il capellone con l'accento romagnolo", come l'ho sempre chiamato io quando mio padre imponeva a me e mia madre la (noiosissima) visione della MotoGP. Marco Simoncelli se n'è andato.
In realtà, stamattina mi sono messa al computer per scrivere della nuova immagine del mio "blog-laboratorio" e della sua nuova tagline, "L'adoro, è una passione, lascia stare". L'ho presa dall'episodio 17 della sesta stagione di Sex And The City : è una battuta di Miranda in risposta alle persone che non capiscono la sua grande passione per il giornaletto di gossip "Tattle Tale".
Infime o nobili, frivole o importanti, tutte le passioni hanno ragione di esistere perché parlano di noi. Le passioni mettono in moto la nostra vita, ci spingono ad intraprendere determinate strade, ci fanno andare avanti, ci colorano quando siamo neri dentro. Per una passione si può anche morire, proprio come Marco. Non so dirvi se sia giusto o sbagliato, penso né l'una né l'altra cosa. La verità è che è già tutto morto in partenza se non c'è un po' di passione. Quindi vale la pena rischiare. Marco ha letteralmente corso il rischio di morire per vivere la sua passione. In fondo, è morto vivendo. Meglio che vivere morendo.

lunedì 17 ottobre 2011

fenomenologia di Beyoncé

Non smette mai di stupirci. Pareva votata alla carriera e invece eccola incinta! E in che modo ha deciso di annunciare il lieto evento? Con un comunicato stampa? Certo che no! Lo ha fatto da vera show-woman, toccandosi il pancione in diretta mondiale sullo scintillante palco degli MTV Video Music Awards lo scorso 28 agosto.
Beyoncé è la personificazione del sogno americano, la ragazzina di grande talento che vuole diventare una stella e combatte per ascendere al firmamento, il carattere che vince, la voce ruggente che conquista, lo sguardo da pantera che ammalia. La Knowles ha saputo cavalcare il successo con intelligenza e sangue freddo senza lasciarsi sopraffare da esso : Britney Spears, Whitney Houston e la povera Amy Winehouse (solo per citare tre esempi) non sono state altrettanto forti e fortunate.
Unica survivor su sei Destiny’s Child (il suo gruppo d’esordio) e nuova paladina del Girl Power, questa independent woman santa patrona delle single ladies, è anche fondamentalmente una brava ragazza che mette l’amore on top; molto sexy sì, ma non sgualdrinella come Rihanna, estremamente sicura di sé certo, ma non arrogante come Madonna. Beh, c’è da dire che negli ultimi tempi, secondo me, si è un po’ troppo “ladygaghizzata” causa alcuni video ed esibizioni eccessivamente inverecondi e surreali, ma questa gravidanza la sta addolcendo parecchio.
Spero che diventando mamma e col passare del tempo il suo assurdo guardaroba si detrashizzerà una volta per tutte – mi piacerebbe molto vederla vestita elegante e con degli orecchini piccoli al posto dei soliti lampadari! In ogni modo, con qualsiasi abito o costume di scena, Beyoncé rimane sempre splendida : la nuova Venere Nera, molto più bella (dentro e fuori) della spigolosa Naomi Campbell.

Ecco il video ufficiale di Love On Top


…dopo le accuse di plagio da parte della coreografa belga Anne Teresa De Keersmaeker per il video di Countdown

giovedì 13 ottobre 2011

io

Mi chiamo Valentina. 26 anni, di origini calabresi ma nata, cresciuta e residente in provincia di Milano.

Laureata in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Conosco piuttosto bene e uso spesso la lingua inglese, mi piacciono le sonorità e il calore della lingua spagnola, conosco molto bene e sono follemente innamorata della lingua francese. Amo la mia lingua madre.

Sono su questo mondo dalle ore 14,00 del 3 marzo 1985. Era una domenica. Segno zodiacale Pesci, ascendente Leone. I miei colori preferiti sono l'azzurro e il rosa, il mio animale-simbolo è la farfalla, il mio numero è il 3 e la frase che meglio mi rappresenta è Je vois la vie en rose (dalla canzone di Édith Piaf) : “la maniera francese per dire sto guardando il mondo con degli occhiali colorati di rosa”, spiega Audrey Hepburn nel film Sabrina.

La mia vita è fare liste di cose da fare e poi farle - con tutta calma. La mia vita è osservare, parlare poco e ascoltare molto, guardare, studiare, leggere, scrivere. Amo scrivere. Non amo molto parlare, non sono una chiacchierona. Soprattutto non amo molto attirare l’attenzione parlando di me; preferisco scrivere di me. Non ho ancora un lavoro stabile (ci sto lavorando) ma ho tanti piccoli impegni, alcuni retribuiti e altri no : l’importante è fare sempre qualcosa, anche solo aiutare in casa. Ecco, più che disoccupata mi definirei “diversamente occupata” - come molti al giorno d’oggi.

Sono appassionata di letteratura, cinema, telefilm americani, musica, viaggi e immagini. Spesso mi diletto a fotografare, anche se non penso di essere granché brava. Sono sensibile all’arte e alla danza.  Seguo con interesse il mondo della moda e mi piace fare shopping ma non sono assolutamente una "fashion victim". Mi piacciono le cose belle e buone, sono un'esteta dal cuore tenero, una buongustaia – talvolta cultrice del kitsch e del mélo, lo ammetto. Mi piace cucinare ma preferisco mangiare. Non bevo, non fumo, non mi drogo ma penso – tanto. E sogno – ancor di più.

Romantica, troppo.  Furba, troppo poco. Sfigata, quanto basta. Lenta in quasi tutto, ritardataria, piagnucolona, non di rado paranoica, maniaca della precisione, perfezionista frustrata, abbastanza ordinata, pignola quando serve, distrattamente attenta a ogni singolo dettaglio. Sono testarda. Faccio ciò che amo. Seguo la mia strada non curandomi di quello che gli altri pensano di me. Rispetto i gusti e le opinioni altrui e auspico che gli altri facciano lo stesso con me.

Non sono impulsiva. Non dico le cose subito, a volte non le dico mai (e sbaglio). Sono dannatamente riflessiva, rimuginante e permalosa : spesso mi odio per questo. Non sono una santa, non sono perfetta. Sono solo un essere umano che prova quotidianamente a migliorarsi. Odio l’invidia, la competizione, l’arroganza, la presunzione, i falsi elogi. Perdono ma non dimentico.

Ho una famiglia imperfetta ma amorevole e su cui posso sempre contare. Pochi veri amici. Sono comprensiva e cerco di non giudicare mai nessuno. Ho pazienza e fede.  Mi ritengo una persona fortunata, ringrazio Dio per quello che ho e ho sempre avuto. 

Vivo costantemente "hoping for the best but expecting the worst", come recita una delle mie canzoni preferite. Sono ottimista quando tutto va male ed eccessivamente pessimista nelle piccole disavventure di tutti i giorni. Mi perdo in un bicchiere d'acqua e nuoto serena nei mari in tempesta. Il mio ottimismo è più che altro un “ottimismo onirico” : sogno che tutto andrà bene, non lo penso realmente.

Sono fidanzata e amo. Credo nell’amore, nella cultura, nella vita. Credo in tante persone e in tante cose, credo tanto io, ci credo veramente. Non credulona. Credente. Spesso rimango delusa ma non m’importa. Per me credere è il verbo più importante. Niente è mai stato senza che nessuno ci abbia creduto. Credo in Gesù. Sì, quello del Vangelo : ho provato a non crederci, ma non ci sono riuscita. Così è. Mi piace credere che tutto sia possibile.